Approvato dalla IX commissione Trasporti e Tlc della Camera un interessante emendamento sul credito di imposta per il cablaggio verticale alla legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021.  La prima firmataria, Enza Bruno Bossio (Pd): “Strumento efficace per superare il digital divide nelle città”

La proposta è stata ispirata da un’idea di Antonio Nicita, docente di Economia Politica all’università Lumsa di Roma ed ex Commissario Agcom, che aveva lanciato l’ipotesi di estendere il superbonus 110% per l’edilizia agli interventi di cablatura verticale degli edifici.

Bruno Bossio afferma che “Si tratta di un emendamento particolarmente importante perché affronta il tema del “Divario digitale” (cioè il divario esistente tra chi ha accesso effettivo a Internet e chi ne è escluso, in modo parziale o totale) nelle città. L’impossibilità di cablare in FTTH non è un limite che riguarda solo le aree bianche ma anche i centri urbani. In questo senso incentivare la fibra nei palazzi può essere uno strumento efficace pe superare l’impasse”.

L’emendamento prevede la concessione di un credito d’imposta pari al 110 per cento delle spese, documentate e realizzate fino al 31 dicembre 2021, “finalizzate all’adeguamento degli stabili per le opere di realizzazione di infrastrutture fisiche interne adatte al passaggio di cavi in fibra ottica per la costruzione di reti di comunicazione ad alta capacità, prevedendo la necessaria separazione tra cavi per telecomunicazioni, cavi elettrici e cavi per servizi di videocitofonia, sorveglianza, telerilevamento”.

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo di euro 1000 per ciascuna unità immobiliare. A livello condominiale la relativa spesa può essere attivata se richiesta da un minimo di 1/3 dei millesimi condominiali. La proprietà della infrastruttura interna realizzata è del condominio: eventuali reti in fibra ivi passate sono di proprietà dell’operatore o degli operatori che le posano.

Promuovendo tale investimento si riduce il costo in sé delle opere edili e si realizza un più efficiente coordinamento all’interno degli edifici. L’inserimento del cavo in fibra da parte dell’elettricista o tecnico telefonico diventa successivamente cosa rapida e semplice.

L’impatto di tale misura – come ha evidenziato Nicita – potrebbe riguardare in Italia circa 1 milione di condomini per 30 milioni di unità immobiliari per un totale di 14 milioni di famiglie.